In questo articolo avrò il piacere di parlare, oltre che dell’attività artistica presente a Livorno, di
un’attività che recupera ed effonde i valori artistici di Amedeo Modigliani, il
nostro grande pittore e scultore. Artista dopo artista il riscatto e il riconoscimento
appropriati della sua importanza arriveranno anche nella città natale. Grazie
alle persone che con passione si dedicano all'arte, Livorno riuscirà ad
apprezzare Modigliani così come lo apprezza il resto del mondo!
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sabato 12 luglio 2014
Progetto Modiglianìzzati
In questo articolo avrò il piacere di parlare, oltre che dell’attività artistica presente a Livorno, di
un’attività che recupera ed effonde i valori artistici di Amedeo Modigliani, il
nostro grande pittore e scultore. Artista dopo artista il riscatto e il riconoscimento
appropriati della sua importanza arriveranno anche nella città natale. Grazie
alle persone che con passione si dedicano all'arte, Livorno riuscirà ad
apprezzare Modigliani così come lo apprezza il resto del mondo!martedì 15 ottobre 2013
Nuovo "Polo culturale": nasce già nel degrado.

domenica 25 agosto 2013
Livorno nel cuore,il Mondo come amore
Salve a tutti!
Sono Sanela, ho 21 anni e, con questo mio primo intervento sul blog di OcchioLivorno, comincio anch'io a fare pubbliche le mie idee, i miei pensieri, i miei paragoni e i miei perché.
Abito a Londra da ottobre 2012 (attualmente, mi trovo in vacanza nella bella e calda Sardegna, ma tornerò fra gli strambi Inglesi con l'inizio del freddo) e questa è la mia prima duratura e autonoma esperienza all'estero. Vivendo laggiù ho potuto notare giorno dopo giorno le varie abitudini e differenze culturali che ci sono tra la nostra elegante quanto problematica Livorno e una città come Londra, al momento una delle più grandi capitali Europee. Come ben già sapete, ce ne sono a bizzeffe!
Sono Sanela, ho 21 anni e, con questo mio primo intervento sul blog di OcchioLivorno, comincio anch'io a fare pubbliche le mie idee, i miei pensieri, i miei paragoni e i miei perché.
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| Un gabbiano Livornese in una foto di Livornodp |
mercoledì 17 luglio 2013
"ARTISTI SOTTO IL PORTICATO DEL PALAZZO GRANDE"
Sempre per caso si vengono a scoprire gli eventi a Livorno! Per fortuna cammino molto, altrimenti non mi capiterebbe di passare in mezzo a mostre di pittura.
Domenica 14 Luglio è stata inaugurata la mostra collettiva di pittura "Artisti sotto il porticato del Palazzo Grande", che si terrà appunto presso il porticato, lato Piazza del Municipio, fino a domenica 21 Luglio. L'orario di apertura della mostra è dalle 10:00 alle 18:00 e l'ingresso è gratuito.
Domenica 14 Luglio è stata inaugurata la mostra collettiva di pittura "Artisti sotto il porticato del Palazzo Grande", che si terrà appunto presso il porticato, lato Piazza del Municipio, fino a domenica 21 Luglio. L'orario di apertura della mostra è dalle 10:00 alle 18:00 e l'ingresso è gratuito.giovedì 4 luglio 2013
La " Tesicorea Urbana " di Livorno
E' un piacere promuovere con ogni mezzo quei talentuosi livornesi che, ricchi di idee 'salmastre' e progetti artistici, riescono a realizzarsi basandosi solo sull'ausilio delle proprie forze e delle proprie capacità. Con Occhio Livorno mi impegno a individuare e incoraggiare i 'nostri' giovani creativi.
(Nella locandina della mostra si distingue chiaramente la scacchiera caratteristica della nostra Terrazza Mascagni, fotografata da Olimpia)
(Nella locandina della mostra si distingue chiaramente la scacchiera caratteristica della nostra Terrazza Mascagni, fotografata da Olimpia)
domenica 12 maggio 2013
Guscio antico, aspettiamo che si degradi!
La città postmoderna prevede la ricostruzione di una nuova immagine nel vecchio "guscio" di edifici ormai in disuso. Siamo in una società dove vige la spettacolarizzazione e dove c'è continua ricerca di eventi, questo vede trasformare le città in cantieri sempre aperti, dove tutto cambia. Certo, questo avviene nella migliore delle ipotesi, cioè in quei momenti in cui amministrazioni comunali, architetti, finanziatori privati e statali danno il meglio per operare al cambiamento.
sabato 30 marzo 2013
AMARANTO MANIA: ma prima o poi dovrà girare...
Una cosa è sicura: tutti i punti che ha ottenuto fino adesso questa squadra sono strameritati. Anzi, alla resa dei conti ci manca anche qualcosa, soprattutto nell'ultimo periodo: vedi i pareggi contro Reggina, Cesena e, ultimo in ordine cronologico, quello ottenuto a Bari. Tre pareggi che potevano essere altrettante vittorie.
Peccato, perché la classifica sarebbe potuta essere diversa se solo fosse arrivato quello che la squadra avrebbe meritato per quanto dimostrato sul campo.
È un periodo nel quale il destino si compiace di essere beffardo verso gli amaranto: domenica scorsa ci è stato fatto assaporare per lunghi tratti il secondo posto solitario, prima della clamorosa rimonta del Verona con il Crotone; analoga situazione si è verificata in questo giovedì pre-pasquale, in cui al termine del primo tempo il vantaggio sui gialloblù era di tre punti, grazie al nostro vantaggio a Bari e alla contemporanea sconfitta del Verona con il Sassuolo. Ma anche stavolta abbiamo dovuto mandar giù un boccone amarissimo, con il pareggio-beffa subìto a pochi attimi dal termine, dopo pochi minuti che il Verona aveva siglato l'1-1 contro la capolista. Classifica parziale del primo tempo completamente ribaltata e Livorno che deve riaccodarsi al terzo posto. Tra parentesi, chissà come mai il pareggio tra Sassuolo e Verona era nell'aria, annunciato già da molti...
Oltretutto è arrivata anche la vittoria dell'Empoli, che momentaneamente riapre il discorso play-off. Vittoria non priva di ombre, arrivata con un rigore per un fallo di mano che non tiene conto di una vistosa spinta commessa da un giocatore empolese ai danni dell'avversario e grazie all'annullamento di un gol regolare ai danni della Pro Vercelli. Sarà un caso, ma il sospetto che le forze che spingono verso i play-off stiano entrando violentemente in gioco inizia a far capolino...
Dicevamo della sorte non proprio benigna nei confronti del Livorno. Due episodi sono emblematici a riguardo: i due pali colpiti nelle ultime due trasferte, due pali che tolgono quattro punti alla nostra classifica. La fortuna dovrà pur girare prima o poi...
Nel frattempo teniamoci stretto questo Livorno, che di partita in partita ci regala nuove conferme e nuove certezze, che si appresta a vivere un rush finale di campionato al confine di un sogno. È il momento di dare tutto, compresi noi tifosi, anche se ormai fare appelli per una presenza più massiccia allo stadio sta diventando nauseante, visto che tali appelli cadono puntualmente nel vuoto. E allora è il momento di dare tutto da parte di quelli che ci sono e ci saranno già dal prossimo impegno contro l'Ascoli, perché questi ragazzi lo meritano, lo meritano perché ci hanno ridato qualcosa di essenziale: l'orgoglio. Sosteniamoli quindi, perché una stagione del genere è irripetibile, a prescindere dal suo esito finale.
Chi sta a casa non sa cosa si perde...
Davide Lanzillo
lunedì 25 marzo 2013
AMARANTO MANIA:Una domenica quasi perfetta !!!
Dalla nuova collaborazione con il blog Amaranto nel Cuore.
Che gran bel Livorno. E finalmente vincente, dopo le ultime uscite non proprio fortunatissime. Anche ieri, così come era stato martedì scorso a Cesena, non c'è stata partita: amaranto padroni assoluti del campo, con quella giusta voglia di vincere, senza farsi prendere dalla frenesia di sbloccare a tutti i costi subito il risultato. È cresciuto tanto questo Livorno: è vero, dal punto di vista dei risultati è stato più positivo il girone di andata, ma bisogna tener conto che il girone di ritorno ha tutta un'altra storia, in cui nessuno ti regala più niente e tutti giocano con il coltello tra i denti, dove ogni punto acquista un peso maggiore più ci si avvicina alla fine; è cresciuto però dal punto di vista della sicurezza, della personalità con cui sta in campo.
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Che gran bel Livorno. E finalmente vincente, dopo le ultime uscite non proprio fortunatissime. Anche ieri, così come era stato martedì scorso a Cesena, non c'è stata partita: amaranto padroni assoluti del campo, con quella giusta voglia di vincere, senza farsi prendere dalla frenesia di sbloccare a tutti i costi subito il risultato. È cresciuto tanto questo Livorno: è vero, dal punto di vista dei risultati è stato più positivo il girone di andata, ma bisogna tener conto che il girone di ritorno ha tutta un'altra storia, in cui nessuno ti regala più niente e tutti giocano con il coltello tra i denti, dove ogni punto acquista un peso maggiore più ci si avvicina alla fine; è cresciuto però dal punto di vista della sicurezza, della personalità con cui sta in campo.
Prendiamo ad esempio le due partite disputate contro il Verona: nel match di andata al Picchi si vide un Livorno intimorito, quasi in soggezione psicologica rispetto al blasone degli scaligeri; nella gara del Bentegodi invece abbiamo visto un Livorno autoritario, capace di imporre il proprio gioco su uno dei campi più difficili del campionato. L'autostima e la consapevolezza nei propri mezzi ha subito un'impennata.
Tuttavia la giornata di ieri lascia anche un po' di amaro in bocca: alzi la mano chi sul 2-0 del Crotone a Verona non aveva già pregustato l'idea di riprendersi il secondo posto in solitudine. I calabresi però a quanto pare hanno deciso di rendersi complici dei gialloblù in questo finale di stagione: dopo averci battuto a domicilio qualche settimana fa, si sono resi protagonisti di un clamoroso harakiri, facendosi segnare tre reti in sette minuti. Mah...
Peccato perché poteva essere la giornata perfetta: vittoria del Livorno, sconfitta del Verona e sconfitta dell'Empoli. Già, perché in serata la notizia della sconfitta dell'Empoli nel posticipo con il Bari ha almeno in parte affievolito l'amarezza lasciata dalla clamorosa vittoria della compagine del "caro amico" Mandorlini.
Adesso infatti i punti di vantaggio sulla quarta sono tornati ad essere 10. E cosa significa questo?! Beh, significa che se il torneo finisse in questa situazione sarebbe serie A, con tanti saluti ai play-off e a tutti coloro (televisioni in primis) che tifano per un loro svolgimento.
In tutto questo però c'è un velo di tristezza: la presenza di pubblico sugli spalti del Picchi. Con il Lanciano non c'erano le classiche scuse utilizzate dagli assenteisti: era domenica, i negozi erano chiusi e la gente non lavorava, eppure allo stadio c'erano le solite 5000 persone. Deprimente. Deprimente se pensiamo da dove sono partiti questi ragazzi e cosa ci stanno regalando; deprimente se pensiamo alla voglia di lottare che ha questa squadra, incarnando più che mai lo spirito di appartenenza; deprimente se pensiamo che nel caso ci dovesse essere da festeggiare la fine il pubblico sugli spalti sarà almeno 2/3 volte più numeroso.
Già, perché allora sarebbe giusto che a festeggiare ci fossero solo coloro che ci sono sempre stati, che non hanno mai lasciato solo un Livorno così degno di essere sostenuto: unirsi al carro dei vincitori è da perdenti.
Davide Lanzillo
lunedì 11 marzo 2013
domenica 24 febbraio 2013
Open your mind, open your book!
Clara Errico e Michele
Montanelli, sono una coppia con una
grande passione comune: La Storia. Aggiungerei anche l'amore per la propria città. Il loro pensiero va a ritroso nel tempo,
l’obiettivo è sciogliere quelle “matasse” d’archivio e portarle alla luce degli
occhi e menti altrui. Perché tutti sappiano e ricordino la storia della loro
città, conoscano le architetture, i materiali, le tradizioni e i personaggi che
l’hanno caratterizzata.
Lavorano principalmente nelle zone di Livorno, Pisa,
Firenze, Lucca, in quelli che sono gli Archivi di Stato, le Biblioteche
Pubbliche, Archivi Privati e di Istituzioni. I documenti d’archivio devono
rassegnarsi di fronte alle sapienti ricerche di Clara, con lei i documenti non
hanno più segreti. Pensate a quei libri alti, pesanti e con carta ingiallita
“ricamata” dalle vecchie calligrafie; pensate a quelle pagine che faticano a
non sgretolarsi al loro sfogliarsi, per la loro età, per la loro consistenza
fragile. Questi libri riportano le conoscenze antiche, documenti, lettere,
fatti e vite. Provate ad aprire quei libri e percorrete la storia con loro, metterete
le mani là dove un palmo, secoli orsono si è appoggiato per scriverli e così
scoprirete nuovi mondi.
Non è facile destreggiarsi tra “filze” e scritture
antiche, ma ormai Clara Errico procede con pazienza ed esperienza pluriennale,
lavoro che Michele mi ha riferito essere “lungo, sistematico e anche
faticoso”. Michele rilegge i dati per sciogliere con lei quel fitto
“gomitolo” che è la storia, per poi riassumerlo e portarlo alle nostre letture,
redige i testi degli articoli e dei libri sulla base del principale lavoro di
ricerca che svolge Clara.
Quando andiamo a
indagare la storia, sale esponenzialmente quel brivido che si chiama “voglia di
sapere”, quel desiderio di conoscere i fatti che affrettano la ricerca. Il
problema è che ogni argomento porta a un altro, come un labirinto di argomenti,
una fitta rete di nessi logici dove chi non è esperto potrebbe smarrirsi e
uscire dal tema. Essi svolgono un lavoro sapiente che procede costante e a
ritmo serrato dal 1998 a oggi, contando ben ventisei pubblicazioni, tra cui
alcune adottate come testi nel corso di Laurea in Lettere per le cattedre di
Archeologia Industriale e Archeologia Medievale all’Università di Pisa.
Giulia di FollowingYourPassion
lunedì 18 febbraio 2013
Riflessioni sulle Terme del Corallo, dopo la giornata al Teatro C
Conoscerete già
tutti la loro storia delle Terme del Corallo, mi riferisco ai cittadini livornesi, ma son sicura che
anche ad altri sarà giunta voce, dato che a studiarle son venuti anche da
Genova, Bergamo, Milano, Firenze, Pisa, etc.
martedì 5 febbraio 2013
La Chiesa dei Greci Uniti del Pieroni
Sappiamo che Livorno è una città nata e cresciuta per le mani di
diverse culture e con esse diverse religioni vi venivano professate, dunque
anche gli ambienti di culto erano diversi. Pensiamo ad esempio a via della
Madonna, solo in questa via del centro ci sono ben tre chiese, una ormai
sconsacrata che era quella degli Armeni, un’altra quella delle Nazioni, detta
anche della Madonna e poi quella dei Greci Uniti. Mi trovavo a studiare
quest’ultima per un progetto di restauro, facendo le foto al prospetto e poi
studiandone la storia mi resi conto che vi erano delle differenze. Mancavano
due statue dal prospetto principale, si trattava di due statue in marmo
rappresentanti una la Mansuetudine e una l’Innocenza. Dalle foto ante-guerra si
notavano le statue al loro posto sopra al mezzo timpano spezzato sotto la
finestra della facciata. sabato 2 febbraio 2013
Il Cisternone, l'opera neo-classica di Pasquale Poccianti
Salve a tutti , come vi avevo anticipato nell'ultimo aggiornamento , Occhio Livorno sta instaurando diverse collaborazioni , fra tutte spicca quella , con le tre ragazze del Blog Followingyourpassion.wordpress.com , le quali ripubblicheranno aggiornamenti del loro blog e altri inediti . Quindi vi lascio nelle loro mani .
Ako .
Il Neoclassico è normalmente datato tra il 1750 e il 1830, uno dei maggiori esponenti nel panorama italiano fu l’ingegnere delle Regie Fabbriche Pasquale Poccianti. Egli costruì anche a Livorno, si occupò del progetto dell’acquedotto labronico e in particolare disegnò il Viale degli Acquedotti, la cui opera più importante in questo contesto fu la Gran Conserva, comunemente detta Cisternone.
Ako .
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| Il cisternone |
Il Neoclassico è normalmente datato tra il 1750 e il 1830, uno dei maggiori esponenti nel panorama italiano fu l’ingegnere delle Regie Fabbriche Pasquale Poccianti. Egli costruì anche a Livorno, si occupò del progetto dell’acquedotto labronico e in particolare disegnò il Viale degli Acquedotti, la cui opera più importante in questo contesto fu la Gran Conserva, comunemente detta Cisternone.
Questo elemento architettonico in arenaria è situato nei pressi del
parterre,
all’inizio dell’attuale viale Carducci. I suoi stilemi
architettonici fanno riferimento anche all’opera utopistica e
rivoluzionaria di architetti francesi, è quindi riconducibile al
disegno del prospetto per l’Hotel
Guimard
e alla Casa
dei Sorveglianti del fiume
di Claude-Nicolas Ledoux, e probabilmente alla forma della grande
sfera “contenitiva” dell’utopico Cenotafio di Newton di
Étienne-Louis Boullée. La gran conserva ha una capacità di circa
undici mila litri, fu costruita dal 1829 al 1842 ed è tutt’oggi
funzionante come vasca di accumulo e prima di immetterla nella rete
per i cittadini viene qui decantata e filtrata. Il prospetto del
Cisternone è costituito da un portico a otto colonne alte sei metri,
in stile tuscanico e una suggestiva semi-cupola cassettonata.
Recentemente le colonne sono state oggetto di vandalismo, prima
graffite a bomboletta spray e poi tinte con una “squallida”
pittura grigia “atta a coprire” le bombolette. Secondo il
progetto, ai lati della semicupola in prospetto, dovevano esser poste
due statue in marmo rappresentanti le sorgenti Morra e Camorra,
furono inizialmente poste le statue in gesso, ma una volta degradate
per gli agenti atmosferici queste sono state tolte e così è
rimasto, al posto delle due statue compaiono oggi le seguenti
scritte:
- Undas, Labro tibi fundens ego Morra salubres – Quaque die laetor consuluisse tibi.
Altri
due elementi fondamentali nel percorso dell’acquedotto neoclassico
di Poccianti erano il cisternino di città (in piazza della
Repubblica) dove ora sono gli uffici
della casa della cultura
e il cisternino del Pian di Rota. Come vedete il cisternone non è
proprio nelle migliori delle sue condizioni, presenta oggi varie
tipologie di degrado, tra cui anche quelle bruttissime strisciate
grigie sulle colonne in facciata.
Giulia di FollowingYourPassion
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