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sabato 24 gennaio 2015

Al tavolo Comune e associazioni per i giovani


Ieri, 23 Gennaio, abbiamo partecipato all'incontro organizzato dall'Amministrazione Comunale, “Un nuovo tavolo giovani”, coordinato dal vice-sindaco Stella Sorgente.
Alle 16.30 sugli scali Finocchietti la sala Simoncini comincia a riempirsi. Sono presenti rappresentanti delle associazioni giovanili e molti ragazzi, in gran parte delle scuole superiori, che hanno deciso di rinunciare alle consuete vasche in città, impiegando il loro venerdì per partecipare all'iniziativa.



All'incontro partecipano oltre che il vice-sindaco con delega alle politiche giovanili, anche l’assessore alla cultura Serafino Fasulo, la responsabile delle biblioteche di Livorno e altri rappresentanti del Comune. Il vice-sindaco spiega le caratteristiche che il nuovo Tavolo Giovani dovrà assumere: essere cioè strumento partecipativo con cui i giovani potranno concorrere a costruire una città più vicina alle loro esigenze. Diversi sono i progetti già valutati e in fase di attuazione, come quello riguardante il divertimento dei ragazzi livornesi, relativo soprattutto alle sere del weekend. Il progetto, dice Stella Sorgente era già in cantiere prima degli ultimi eventi accaduti in Venezia e si propone di creare un divertimento rispettoso, ma non restrittivo, attraverso un dialogo tra tutti i soggetti coinvolti: gestori dei locali, residenti, forze dell'ordine e associazioni giovanili. Lo scopo pare non essere quello di creare un clima di repressione, ma di dialogo per venire incontro alle diverse esigenze dei coinvolti. Si lega al tema del divertimento il bisogno di affrontare il problema dell'abuso di sostanze stupefacenti e di alcol, di cui sempre più giovani sembrano soffrire.
Il Comune, anche a seguito delle promesse fatte dal Presidente Enrico Rossi in occasione della tappa livornesi di “Giovanisì in tour”, ha inviato un documento alla Regione per indicare i problemi che interessano i giovani a Livorno, primo fra tutti, una necessità urgente di arginare il fenomeno della disoccupazione, proponendo aiuti per i giovani sul tema della casa, della formazione e del fare impresa.

Dopo la presentazione c'è spazio per gli interventi di tutti. Sono molti i temi e le questioni trattate, la mancanza di comunicazione tra associazioni, scuole, enti e ragazzi che porta così al fallimento di molte iniziative e la perdita di opportunità importanti. Si parla della necessità di mappare continuamente gli interventi, le attività e le associazioni che si occupano di giovani, di aprire centri aggregativi e della necessità di migliorare quelli già esistenti, di aggiungere mezzi di trasporto serali, di creare luoghi di studio, di migliorare la progettazione per concorrere all'assegnazione di fondi e così via. Insomma, ogni intervento spostava l’attenzione su un tema differente.
Se ciò, da un lato, è positivo visto che è stato presentato al Comune il quadro generale della situazione, con tutti i vari problemi, dall'altro, invece, a parer mio, è stato poco proficuo, poiché nella confusione generale degli interventi e delle risposte, dovuta alla mancanza di un tema univoco come base, non è stato possibile giungere ad alcuna conclusione, nemmeno per quanto riguarda il metodo con cui istituire il Tavolo Giovani.
Per dire tutta la verità, sono uscita dalle due ore di incontro abbastanza confusa e perplessa, spero solo non sia stato così per il vice-sindaco, ma che abbia saputo cogliere le istanze del pubblico per poterle in futuro usare per sviluppare una città per giovani. #sperèm





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