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venerdì 5 ottobre 2012

Sfidiamo la crisi

Prima di tutto volevo ringraziare tutti coloro che ci seguono , che ci sostengono e che commentano i nostri post.
Grazie a voi in pochissimi mesi abbiamo superato l'obiettivo delle 4000 visualizzazioni e dei 30 post,
non sono numeri da capogiro, ma sono sicuramente discreti per ragazzi che, dal nulla, si sono improvvisati blogger.
Per questo non posso che ringraziarvi di cuore e chiedervi di continuare a seguirci .

Detto questo cambiamo argomento.
In questo particolare periodo storico la recessione fa da padrona, con una conseguente diminuzione di posti di lavoro, di servizi e con il risultato finale di rendere assai incerto e poco rassicurante il futuro.
Se poi parliamo dell' Italia e di Livorno nello specifico, la situazione si fa ancora più grigia .
Amministrazioni di "vecchi" votate da una popolazione vecchia ( e parlo più di mentalità che della mera questione anagrafica ) hanno portato negli anni a pensare solo alle necessità di questa classe con politiche conservatrici e poco lungimiranti.
In tutto questo i giovani ne escono come sempre penalizzati e se ne può avere testimonianza guardandosi intorno: noterete come poco venga fatto per la fascia d'età compresa tra i 17 e i 35 anni circa.

Come più volte detto, mancano luoghi di svago e spazi pubblici adeguati per i giovani, i pochi posti di lavoro disponibili favoriscono le imprese sempre a discapito dei ragazzi e l'istruzione e la formazione sono relegate ad un ruolo secondario.
Si va così delineando un'aspettativa di vità inadeguata per i tempi che corrono e gli scenari futuri che si intravedono sono tragici.
In tutto questo certamente i giovani hanno grosse responsabilità, tuttavia oggi non ho interesse ad ammorbarvi con l'ennesimo appello a partecipare attivamente alla vità sociale e politica della città, ma voglio solo farvi riflettere su alcune possibilità che ancora sono disponibili per noi giovani per tentare almeno di ipotecare un futuro meno grigio.

La regione e la provincia mettono a disposizione alcuni strumenti utili per i giovani.

La regione lo fà con un progetto chiamato:  GIOVANI SI, mirato all'autonomia dei giovani.
Sono previsti incentivi, sgravi e facilitazioni e svariete iniziative a sostegno dell'indipendenza delle generazioni future e queste riguardano essenzialmente il diritto allo studio e alla professionalizzazione, il servizio civile e l'affitto di un'abitazione.
Sarebbe difficile e noioso per me spiegarvi con precisione e esattezza il progetto nel dettaglio, però posso anticiparvi che ci sono  corsi di formazione tecnico-professionale, contributi per gli affitti della prima casa e per avviare un'impresa e cofinaziamenti per stage e tirocini.
Ad esempio sarà possibile mettere al corrente aziende ed esercizi che la regione è disposta a pagare 300 euro sui 500 minimi previsti da legge per il conseguimento di tirocini e stage.
Se volete informazioni, oltre al sito che vi ho linkato sopra (cliccate su GIOVANI SI) è possibile avere informazioni a questo contatto livorno@giovani.it  o presso la sede dell'Informagiovani.


Altra opportuinità è quella del Voucher, offertaci gentilmente dalla Provincia di Livorno.
Iscrivendosi al centro dell'impiego sarà possibile seguire alcuni corsi di formazione completamente finanziati dalla Provincia, come ad esempio il corso per l'addetto all'assistenza di base, haccp o l'accoglienza turistica. I tempi per usufruirne sono lenti: prima è necessario iscriversi, poi dopo pochi mesi, affrontare un primo seminario su lavoro, in seguito a un'altra attesa di circa 4 mesi, si dovrà seguire altri tre seminari sul lavoro ed infine sarà possibile attivare e frequentare un corso a scelta fra quelli previsti da una lista.


Vi invito quindi ad informarvi su questi progetti utili per un avvenire più luminoso.



P.S: Ricordatevi di votare per la Chiesa degli Olandesi, in alto a destra.


Buone cose.

Ako

martedì 2 ottobre 2012

Livorno la solita impreparata!

Negli ultimi anni il clima livornese è cambiato in maniera piuttosto evidente: neve, pioggia  e siccità colpiscono oramai ciclicamente la nostra città.
Conseguenze di un ora di pioggia! (foto tirreno.it)
Vento a parte, che sappiamo gestire forse meglio, perché a questo ci siamo un po' abituati, tutte le situazioni climatiche un po' più importanti creano sempre grossi problemi alla città e a pagarne le spese siamo sempre noi.
Fognature sempre intasate per le foglie che non vengono mai rimosse, macchine spargisale inesistenti e forze d'ordine inadeguate a gestire simili situazioni spiccano nella nostra amministrazione.



sabato 29 settembre 2012

Non c'è più rispetto !!!


Dopo un aggiornamento di qualche settimana fa di Rollo ,
ritorniamo a parlare del famoso locale in Venezia “La Svolta” .
Leggendo sul giornale ho appreso che colore che abitano vicino alla Svolta si sono nuovamente infuriati e stanno provando con ogni mezzo a far chiudere il locale .
Per tale operazione si sono rivolti al questore , nella speranza che dopo le ininterrotte lamentele del comitato ( non so da quanti cittadini è formato ) si possa finalmente ristabilire la “pace “ del quartiere .

Nuovamente torno a dire che sebbene capisco parte delle lamentele dei residenti , trovo questo accanimento assurdo e intollerante .
Conosco bene la situazione di Viale Caprera , dato che anche io ne sono un assiduo frequentatore
e per questo mi permetto di dissentire da queste eccessive lamentele .
Probabilmente ci sono cretini ( non mi nascondo dietro un francesismo) che fanno casino ,
che si rendono molesti (anche se onestamente non ne ho mai visti ) , che scaraventano bottiglie e bicchieri nel fosso ( di questi ne ho visti un sacco ) .
Non nego che c'è gente che danneggia l'immagine di tanti ragazzi che si vogliono solo divertire un paio di ore a sera .
E per pochi incivili dovremmo far chiudere un locale tanto caro ai livornesi , con la conseguente perdita di posti di lavoro e la diminuzione di una già scarsa offerta attrattiva ?

Non c'è vantaggi in questo ma solo tragiche conseguenze .
Far chiudere un locale del genere sarebbe un colpo di grazia per il quartiere Venezia ,
il locale è spesso trafficato anche da turisti che trovano in Viale Caprera un po' di movimento
nella sennò fin troppo spenta vita livornese , e comunque non è certamente da tralasciare anche un altro aspetto , un quartiere animato tiene lontane quei delinquenti che altrimenti degraderebbero la zona ,basta del resto spingere lo sguardo a Piazza della Repubblica per rendersene conto .
Allora si che i residenti dovrebbero avere paura di uscire la notte , non per un po' di confusione giovanile .


Certo , noi ragazzi dobbiamo tenere un comportamento civile , tanto va fatto in questo senso , ma la soluzione non è certamente obbligare un locale a chiudere , pensate che coltellata alla democrazia sarebbe .
Tolleranza e collaborazione , sono invece l'unica soluzione ; i gestori , i residenti , le amministrazioni e i clienti si devono confrontare in un clima di rispetto .

Le soluzioni da prendere sono svariate , intanto mettere dei cestini lungo viale Caprera sarebbe opportuno se si vuole evitare che i rifiuti finiscono nel fosso , poi i locali potrebbero attrezzarsi con un buttafuori che controlli la situazione e nel caso intervenga se se ne presenti il bisogno .
Ovviamente tutto può funzionare solo con la tolleranza e il rispetto reciproco , i ragazzi non devono assolutamente esagerare e ricordarsi che c'è gente che la mattina si alza per lavorare , ma i residenti devono capire anche l'esigenza di chi vuole trascorrere una serata in compagnia , ma sopratutto di chi lavora e si impegna a far mantenere un comportamento corretto ai clienti .

Non c'è rispetto ne tolleranza nel cercare di far chiudere un locale .
Non c'è comprensione nel chiedere ai ragazzi di non uscire la sera o di andare a svagarsi a chilometri di distanza , con il rischio di incidenti stradali .
Non è giusto chiedere a un ragazzo , che crede nel suo progetto  di offrire un buon intrattenimento in centro città  , di chiudere il proprio Pub e di licenziare i suoi dipendenti .


Il saggio diceva :
Rispetta e sarai rispettato

saluti

AkO

martedì 25 settembre 2012

La Chiesa Olandese , monumento alla rivoluzione



La Chiesa degli Olandesi , in uno scatto "rubato " da Livorno Daily Photo .
Sicuramente negli ultimi mesi avrete notato come sia su Internet che sui giornali locali ,
sia sempre più protagonista la Chiesa degli Olandesi .
Questo perché la Chiesa abbandonata potrebbe essere recuperata se solo riuscisse a vincere l'iniziativa “ Luoghi del Cuore Fai ” , un censimento a livello nazionale dei luoghi culturali più amati ma allo stesso tempo in stato di abbandono .
Livorno e tutti i suoi monumenti avrebbero bisogno di concorrere a questa iniziativa , visto il totale stato di degrado che imperversa sulla città labronica ma questo non è possibile e purtroppo alla fine solo un monumento risulterà vincente .